﻿<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss version="2.0"><channel><title>Confinionline - News</title><link>http://www.confinionline.it/</link><description>This is the RSS document generating Confinionline News</description><language>it</language><lastBuildDate>giovedì 11 marzo 2010</lastBuildDate><category>News</category><docs>http://www.confinionline.it/rss</docs><generator>Confinionline developers</generator><managingEditor>servizioutenti@confinionline.it</managingEditor><webMaster>servizioutenti@confinionline.it</webMaster><item><title>Approvata la legge su cure palliative e terapia del dolore</title><link>http://www.confinionline.it/ShowEvNews.aspx?Prov=rss&amp;Prog=17418</link><description>
		&lt;p class=testoprincipalepag align="justify"&gt;Approvata il 9 marzo in via definitiva alla Camera, con 476 voti favorevoli, la legge recante disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. &lt;br /&gt;Il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha espresso la soddisfazione del Governo e la propria personale, anche come medico, perché la legge, approvata in un clima di "assoluto e positivo confronto", rappresenta "un traguardo importante". "La legge in esame - ha dichiarato - migliora la qualità di vita di chi vive in una situazione di sofferenza fisica e sostiene le famiglie, che vivono quindi un dramma non paragonabile agli altri drammi." &lt;br /&gt;Il Ministro ha sottolineato che il provvedimento "colma un grosso vuoto". Attualmente infatti i malati terminali in Italia che ogni anno necessitano di cure palliative sono 250 mila, 160 mila sono oncologici e 90 mila con altre patologie: patologie cardiache, respiratorie, neurologiche e infettive. &lt;br /&gt;Accede tuttavia al programma di cure palliative solo il 40 per cento dei malati oncologici e meno dell'1 per cento di quelli non oncologici. &lt;br /&gt;Si tratta di una legge fortemente innovativa, che per la prima volta tutela e garantisce l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore da parte del malato, nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza, al fine di assicurare il rispetto della dignità e dell’autonomia della persona umana, il bisogno di salute, l’equità nell’accesso all’assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza riguardo alle specifiche esigenze. &lt;br /&gt;Le strutture sanitarie che erogano cure palliative e terapia del dolore devono assicurare un programma di cura individuale per il malato e per la sua famiglia, nel rispetto dei princìpi fondamentali della tutela della dignità e dell’autonomia del malato, senza alcuna discriminazione; della tutela e promozione della qualità della vita in ogni fase della malattia, in particolare in quella terminale, e di un adeguato sostegno sanitario e socio-assistenziale della persona malata e della famiglia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli aspetti più rilevanti del testo legislativo riguardano: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Rilevazione del dolore all’interno della cartella clinica&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;All’interno della cartella clinica, nelle sezioni medica ed infermieristica, in uso presso tutte le strutture sanitarie, devono essere riportati le caratteristiche del dolore rilevato e della sua evoluzione nel corso del ricovero, nonché la tecnica antalgica e i farmaci utilizzati, i relativi dosaggi e il risultato antalgico conseguito. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Reti nazionali per le cure palliative e per la terapia del dolore&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il Ministero promuove l’attivazione e l’integrazione di due reti della terapia del dolore e delle cure palliative che garantiscono ai pazienti risposte assistenziali su base regionale e in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Su proposta del Ministro della salute, in sede di Conferenza permanente Stato-Regioni, vengono definiti i requisiti minimi e le modalità organizzative necessari per l’accreditamento delle strutture di assistenza ai malati in fase terminale e delle unità di cure palliative e della terapia del dolore domiciliari presenti in ciascuna regione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Semplificazione delle procedure di accesso ai medicinali impiegati nella terapia del dolore &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La legge modifica il Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza (DPR 309 del 1990) semplificando la prescrizione dei farmaci oppiacei non iniettabili: ai medici del Servizio sanitario nazionale sarà consentito prescrivere tale classe di farmaci non più su ricettari speciali, ma utilizzando il semplice ricettario del Servizio sanitario nazionale (non più quello in triplice copia).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt; Formazione del personale medico e sanitario &lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Con decreti del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, verranno individuati specifici percorsi formativi in materia di cure palliative e di terapia del dolore connesso alle malattie neoplastiche e a patologie croniche e degenerative; verranno inoltre individuati i criteri per l’istituzione di master in cure palliative e nella terapia del dolore. La legge prescrive che in sede di Conferenza Stato-Regioni, su proposta del Ministro, vengano individuate le figure professionali con specifiche competenze ed esperienza nel campo delle cure palliative e della terapia del dolore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Ministero avrà un ruolo fondamentale nella concreta ed uniforme attuazione delle disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. &lt;/p&gt;
</description><pubDate>giovedì 11 marzo 2010</pubDate></item><item><title>Dal Ministero del Welfare contributi per associazioni “storiche” e non</title><link>http://www.confinionline.it/ShowEvNews.aspx?Prov=rss&amp;Prog=17417</link><description>
		&lt;p class=testoprincipalepag align="justify"&gt;Scadono il 31 marzo i termini per la presentazione di domande relative ai contributi per le associazioni “storiche” e non, da utilizzare per fini di promozione ed integrazione sociale, in rispetto della legge n.476/87 e della n.438/1998. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le domande andranno inviate, con la documentazione necessaria, presso l'indirizzo: Ministero del lavoro e delle politiche sociali Direzione Generale per il Volontariato, l’Associazionismo e le Formazioni Sociali - Div. II Pal.C - II piano Via Fornovo 8 - 00192 Roma. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per maggiori informazioni: SITO WEB MINISTERO DEL LAVORO E POLITICHE SOCIALI&lt;/p&gt;
</description><pubDate>giovedì 11 marzo 2010</pubDate></item><item><title>Cooperazione allo sviluppo: il contributo dell'Italia al Peacekeeping</title><link>http://www.confinionline.it/ShowEvNews.aspx?Prov=rss&amp;Prog=17415</link><description>
		&lt;p class=testoprincipalepag class="testoprincipalepag" align="justify"&gt;Il contributo dell’Italia al peacekeeping Onu è di assoluta preminenza, sia dal punto di vista quantitativo (primo fornitore di Caschi Blu fra i Paesi occidentali e dell’Unione Europea e sesto finanziatore con quasi 180 milioni di euro nel 2009) e qualitativo, che in termini di articolazione dell’impegno in una pluralità di attività, ognuna cruciale per il successo delle operazioni di mantenimento della pace. &lt;br /&gt;Tre i pilastri su cui si fonda: partecipazione sul terreno (Unifil e altre missioni); formazione (CoEspu); sostegno logistico (Base di Brindisi, Unlb). Dal 2006 l’Italia è al primo posto come fornitore di Caschi Blu fra i Paesi occidentali e dell’Unione Europea ed undicesimo in assoluto. &lt;br /&gt;I nostri militari, a differenza di molti altri contingenti, godono di autonomia logistica ed operativa e non gravano così direttamente sulle risorse dell’Onu (i rimborsi delle Nazioni Unite coprono solo una parte limitate dei nostri costi). &lt;br /&gt;Il decisivo contributo dell’Italia all’operazione di pace delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) è unanimemente riconosciuto. &lt;br /&gt;Dal 2006 l’Italia è il Paese con il contingente maggiore: attualmente 1900 militari, mentre nel passato erano state raggiunte le 2600-2800 unità. Italiano è stato il comando della missione, con il generale Graziano, fino al febbraio 2010, mentre dal 1 dicembre 2009 l’Italia ha assunto (per la terza volta) il comando della Task Force marittima di Unifil per sei mesi. &lt;/p&gt;
		&lt;p class=testoprincipalepag class="testoprincipalepag" align="justify"&gt;
				&lt;strong&gt;Formazione&lt;/strong&gt;: costituito su impulso italo-statunitense, il CoEspu (Centre of Excellence for Stability Police Units), operativo dal 2005 a Vicenza, ha formato sinora 2.300 ufficiali di polizia di 29 Paesi diversi (prevalentemente africani) ed arriverà a 3.000 nel 2010.&lt;br /&gt;Secondo la filosofia del ’train the trainers’, queste unità a loro volta formeranno 4.500 poliziotti aggiuntivi nei rispettivi Paesi, raggiungendo l’obiettivo di 7.500 unità stabilito al Vertice G-8 di Sea Island del 2004, che varò l’iniziativa. Oltre alle attività di formazione condotte dai Carabinieri a Vicenza, dei team mobili composti da formatori specializzati del CoEspu e degli Stati Uniti, con la partecipazione di rappresentati del Dpko, si recano nei vari Paesi per verificare il livello di preparazione raggiunto, in un’attività di ’monitoring/mentoring’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Logistica&lt;/strong&gt;: la Base Logistica delle Nazioni Unite (United Nations Logistics Base), operativa a Brindisi dalla metà degli anni Novanta, è una struttura unica al mondo da cui dipende l’intera logistica delle numerose operazioni di pace delle Nazioni Unite nei vari continenti. Nata come deposito di materiali al tempo dei conflitti balcanici, la Unlb si è sviluppata nel corso degli anni fino a divenire un centro di supporto globale per il peacekeeping Onu. Oltre alle funzioni di sostegno logistico, infatti, la base ospita la riserva strategica di materiali ed ha un ruolo chiave anche come centro di comunicazioni satellitari delle Nazioni Unite, di addestramento professionale e di supporto tecnico ai velivoli impegnati nei collegamenti con le missioni di pace. A Brindisi è stata trasferita anche la Forza di Polizia Permanente (Standing Police Capacity, Spc) delle Nazioni Unite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il contributo italiano al peacekeeping Onu non è solo presenza sul terreno ma anche definizione di linee strategiche ed elaborazione dottrinale. Sia nei contatti con il Segretariato, sia nei dibattiti negli opportuni fori (Assemblea Generale e Consiglio di Sicurezza), l’Italia sta partecipando all’esercizio di riforma del peacekeeping con la credibilità che le deriva dall’essere un Paese leader in questo settore.&lt;/p&gt;
</description><pubDate>giovedì 11 marzo 2010</pubDate></item><item><title>Servizio civile. elezione dei delegati regionali dal 10 al 13 maggio 2010</title><link>http://www.confinionline.it/ShowEvNews.aspx?Prov=rss&amp;Prog=17401</link><description>
		&lt;p class=testoprincipalepag class="testoprincipalepag" align="justify"&gt;I volontari in servizio al 10 marzo 2010 possono partecipare, dal 10 al 13 maggio p.v, all'elezione diretta on line dei delegati regionali, i quali, a loro volta, designeranno due rappresentanti dei volontari per la nomina in seno alla Consulta Nazionale, organo consultivo dell'UNSC. &lt;br /&gt;Si ricorda che si può votare un solo candidato della Regione in cui si svolge o si è svolto il servizio civile, collegandosi al sito dell'UNSC (www.serviziocivile.it) e utilizzando la password che lo stesso Ufficio Nazionale ha provveduto ad inviare al domicilio del volontario con la lettera di trasmissione del contratto di servizio civile.&lt;br /&gt;I nominativi dei candidati, così come i loro programmi elettorali, sono consultabili nel sito dell'UNSC. Al di là della rilevanza che può aver assunto per ciascun volontario la partecipazione ai vari momenti delle procedure elettorali (autocandidatura, intervento all'assemblea regionale), il voto costituisce l'unica occasione offerta ai volontari per poter eleggere i propri rappresentanti. &lt;br /&gt;La partecipazione al voto non è un obbligo, ma un diritto che ciascun volontario del Servizio Civile Nazionale può esercitare per rafforzare e legittimare l'intervento successivo del rappresentante eletto. &lt;br /&gt;Attenzione: si vota ininterrottamente a partire dalla mezzanotte del 10 maggio fino alle ore 14:00 del 13 maggio. Per informazioni contattare la Commissione Elettorale: commissioneelettorale@serviziocivile.it tel: 06 49224 710/711 (dalle ore 8,30 alle ore 18,30) fax: 06 49224 271/555/215&lt;/p&gt;
</description><pubDate>giovedì 11 marzo 2010</pubDate></item><item><title>Paralimpiadi invernali. Tutto pronto per il via a Vancouver</title><link>http://www.confinionline.it/ShowEvNews.aspx?Prov=rss&amp;Prog=17400</link><description>
		&lt;p class=testoprincipalepag class="testoprincipalepag" align="justify"&gt;Comincia venerdì la decima edizione dei giochi. I numeri sono da record: 505 atleti in competizione per 44 nazioni rappresentate. In gara per l'Italia 35 azzurri, cinque dei quali assistiti dal Centro INAIL di Vigorso di Budrio &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VANCOUVER - Quarantaquattro paesi rappresentati per 505 atleti in gara. Sono cifre da record quelle della decima edizione delle Paralimpiadi invernali che, venerdì prossimo, prenderanno il via a Vancouver, in Canada. Ai precedenti Giochi di Torino 2006, infatti, a partecipare erano stati in 485, provenienti da 39 nazioni.&lt;br /&gt;Ormai, dunque, è tutto e pronto per la cerimonia d'apertura. E stavolta sarà sotto "l'ala protettrice" di Sumi, il buffo uccello del tuono vestito di verde e mascotte della manifestazione. &lt;br /&gt;Dal 12 al 21 marzo, dunque, i grandi nomi dello sport paralimpico si sfideranno a colpi di sci alpino, sci di fondo, biathlon, ice sledge hockey e weelchair curling, in competizione all'insegna della velocità e dei muscoli, della resistenza e della concentrazione, della strategia e della tattica. &lt;br /&gt;Vancouver per gli sport di squadra e Whistler per quelli individuali saranno gli scenari di un evento che, ormai da anni, è diventato un appuntamento imperdibile anche per i media, accompagnato da spettacoli, appuntamenti culturali e da una moltitudine di persone al seguito tra allenatori, preparatori atletici, fisioterapisti, medici, infermieri e, naturalmente, migliaia di spettatori, sia sugli spalti sia incollati alla tv. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco gli azzurri. &lt;br /&gt;La squadra italiana è formata da trentacinque persone (più un atleta guida) ed è suddivisa in nove atleti per lo sci alpino, sei per lo sci nordico, quindici per l'ice sledge hockey e cinque per il curling in carrozzina. Il gruppo, ancora, è composto da trenta uomini e sei donne. &lt;br /&gt;Capo missione, nonché segretario generale del Comitato Italiano Paralimpico, è Marco Giunio De Sanctis. &lt;br /&gt;Di seguito, nel dettaglio, l'elenco nominativo di atleti e tecnici. &lt;/p&gt;
		&lt;p class=testoprincipalepag class="testoprincipalepag" align="justify"&gt;
				&lt;strong&gt;Sci alpino&lt;/strong&gt;. Bruno Oberhammer (responsabile tecnico); Paul Braido, Paolo Cazzaniga e Thomas Andergassen (allenatori); Luca Carrara, Melania Corradini, Gianmaria Dal Maistro, Daila Dameno, Enrico Giorge, Christian Lanthaler, Hansjorg Lantschner, Luca Maraffio, Michael Stampfer (atleti);. Tommaso Balasso (atleta guida). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Sci nordico&lt;/strong&gt;. Alessandro Gamper (responsabile tecnico); Alessandro Fabrizi (allenatore fondo); Emilio Bertella (allenatore biathlon); Fabrizio Bove, Enzo Masiello, Pamela Novaglio, Francesca Porcellato, Paola Protopapa, Roland Ruepp (atleti). &lt;/p&gt;
		&lt;p class=testoprincipalepag class="testoprincipalepag" align="justify"&gt;
				&lt;strong&gt;Ice sledge hockey&lt;/strong&gt;. Massimo Da Rin (allenatore); Angelo Segata (aiuto allenatore); Gabriele Araudo, Bruno Balossetti, Gianluca Cavaliere, Andrea Chiarotti, Giuseppe Condello, Valerio Corvino, Rupert Kanestrin, Gregory Leperdi, Ambrogio Magistrelli, Florian Planker, Roberto Radice, Gianluigi Rosa, Igor Stella, Santino Stillitano, Werner Winkler (atleti). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Curling&lt;/strong&gt;. Mauro Maino (allenatore); Carlo Stella (aiuto allenatore); Gabriele Dallapiccola, Egidio Marchese, Angela Menardi, Emanuele Spelorzi, Andrea Tabanelli (atleti).&lt;/p&gt;
		&lt;p class=testoprincipalepag class="testoprincipalepag" align="justify"&gt;
				&lt;strong&gt;Gli "atleti INAIL"&lt;/strong&gt;. Luca Maraffio (sci alpino), Michael Stampfer (sci alpino), Andrea Chiarotti (Ice sledge hockey), Ambrogio Magistrelli (Ice sledge hockey) e Gianluigi Rosa (Ice sledge hockey): sono i cinque atleti assistiti dal Centro protesi INAIL di Vigorso di Budrio che fanno parte della squadra azzurra a Vancouver. Magistrelli e Rosa sono invalidi civili assistiti dal Centro bolognese, mentre Maraffio, Stampfer e Chiarotti sono infortunati sul lavoro (e quindi assistiti INAIL). Nello specifico, Maraffio, Stampfer e Bove gareggiano con una fornitura monosci con realizzazione personalizzata del guscio, mentre Chiarotti, Magistrelli, Rosa e Corradini hanno avuto prestazioni non collegate all'attività sportiva (protesi o carrozzina per uso quotidiano). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il medagliere italiano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;La storia del medagliere azzurro racconta che, da Innsbruck 1984 a Torino 2006, l'Italia ha conquistato 52 medaglie ai Giochi paralimpici invernali (11 ori, 22 argenti e 19 bronzi), aggiudicandosi l'undicesimo posto nella classifica generale. Prima la Germania, con 289 medaglie in totale. Alle ultime Paralimpiadi sulla neve, quattro anni fa, l'Italia ha portato a casa otto medaglie (due ori, due argenti e quattro bronzi), risultando decima nella graduatoria dominata dalla Federazione Russa con 33 medaglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In tv&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Mai come in quest'edizione il mondo dello sport paralimpico ha potuto contare su una visibilità cosi ampia. La copertura mass-mediatica dei giochi sarà, così, garantita dalla Rai e da Sky Sport. Quest'ultimo, in particolare, si è impegnato a fornire quasi cento ore di trasmissione totali, con sei ore di diretta al giorno, ampi spazi all'interno dei tg, replica delle gare, finestre e approfondimenti in studio.&lt;/p&gt;
</description><pubDate>giovedì 11 marzo 2010</pubDate></item></channel></rss>