• ReadyWelfare. Are you ready? E’ tempo di pensare a come investire

    mercoledì 09 marzo 2016

    La nostra attenzione è rivolta ad una categoria di imprenditori, che negli ultimi vent’anni ha fatto investimenti immobiliari, materiali, quali mezzi su ruote, terreni, arredi…Investimenti che fanno parte della cultura imprenditoriale italiana da sempre. Per comprendere l’approccio che stiamo sviluppando rivolgendoci agli enti non profit che producono beni e servizi di pubblica utilità è bene fare una riflessione sull’evoluzione culturale degli ultimi 20 anni. Basti pensare che, in Italia, dal 1997 al 2007 le strutture accreditate con la pubblica amministrazione, destinate all’ assistenza di persone anziane, disabili, con disturbi psichici, costituiscono il 73% del totale delle strutture residenziali e il 58% tra centri diurni e ambulatori (Osservatorio Assolombarda). L’ultimo rapporto sull’Impresa Sociale, censisce 14.000 imprese sociali comprendendo il valore della produzione intorno ai 10 miliardi e ½ di euro. (Scopri di più su: http://www.readytec.it/readywelfare)

    Con il passare del tempo la dotazione di software e sistemi per la contabilità, il controllo di gestione, la gestione delle risorse umane, acquisti e magazzino sono diventati indispensabili per chi gestisce servizi. Per contro, le differenze tra progettazione di sistema, ciclo o sviluppo del software e programmazione sono più evidenti. Di anno in anno la tecnologia si perfeziona e crescono le esigenze di programmazione finanziaria, di rendicontazione suddivisa per unità produttive. Cresce l’esigenza di documentare il valore sociale della produzione traducendolo in valore economico. Aumentano le richieste da parte della pubblica amministrazione, di attenersi ad indicatori internazionali di qualità dei progetti di assistenza, cura e riabilitazione. L’obbligo di certificazioni di qualità per gli appalti, la necessità di conferire alle centrali di controllo regionale i risultati, la definizione di standard di qualità alberghiera e in tutti i cicli produttivi, costituiscono ormai una necessità imprescindibile.

    Ci siamo chiesti, da un lato, come mettere a disposizione la nostra esperienza, dall’altro, come adattare il nostro business per farne parte con un ruolo proattivo e responsabile verso i bisogni della collettività.

    Ecco che nasce Readywelfare, un contenitore in cui la ricerca e lo scambio continuo con i clienti e con i partner, ci permette di dare un significato diverso al concetto di “sviluppatore”. Non solo un’equipe di esperti che intervengono sul livello di componenti o operazioni individuali di programmazione quale la codifica dell'algoritmo, ma professionisti in grado di intervenire sulla visione d’insieme del progetto.

    UN’ÈQUIPE DI ESPERTI IN GRADO DI CONSIGLIARE LE IMPRESE SOCIALI sugli investimenti in dotazione tecnologica, su come ottimizzarne il funzionamento documentando l’ammortamento nel tempo.

    Rendere il cliente autonomo nella gestione dei software per tutti i cicli produttivi, è il cuore di Readywelfare. Fornire formazione e addestramento ad una risorsa interna, appartenente all’azienda cliente che segua le operazioni di installazione e implementazione allo scopo di non creare dipendenza dalla consulenza nel tempo. Comprendiamo la necessità di non trovarsi di fronte a spese non preventivate, comprendiamo come frequentemente gli enti non profit non dispongano stabilmente al loro interno di personale esperto in informatica e laddove sia presente, probabilmente non dispone di una cultura pedagogica o sanitaria tale da poter formare l’utente finale all’utilizzo del software. Dai dati dell’ultimo Rapporto sull’Impresa Sociale emerge come nel 2013 il 60% non abbia introdotto nessun elemento di innovazione e di questa compagine il 77% non l’abbia ritenuto necessario. Interessante tuttavia la posizione del restante 23% costituito dalla maggioranza di chi vorrebbe innovare ma non possiede le risorse necessarie e un 2%che non è in grado di individuare l’ambito di innovazione.


    Su cosa

    Ci siamo pertanto chiesti come lavorare per rispondere ad esigenze diverse, differenti per intenzione, capacità economica e cultura dell’innovazione tecnologica. Abbiamo analizzato i processi produttivi degli enti non profit individuando quali prodotti specifici fossero necessari e complementari alla gestione di tutti i cicli produttivi degli enti non profit.

    Nel corso del 2015 abbiamo arricchito la nostra gamma di prodotti d’eccellenza, una gamma completa di software gestionali, con quelli di una rete di partner specializzati, che rispondono a tutte le esigenze specifiche in un’ottica sostenibile. Dalla cartella utente, alla gestione delle risorse umane, alla qualità alberghiera, alla preparazione e rendicontazione di nuovi progetti.

    Grazie.

     


    Fonte: ReadyWelfare - Readytec

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