Vi proponiamo alcune delle più belle testimonianze che ci hanno inviato i partecipanti alla Winter School 2019.

Un’esperienza davvero molto positiva la Winter School 2019 di ConfiniOnline. Intanto, per i preziosi contributi teorici, le riflessioni, i confronti … che hanno potenziato la conoscenza e stimolato la volontà e l’impegno a produrre cambiamento, a contribuire attivamente a migliorare (almeno per quel che possiamo) questa umanità e questo mondo, ad essere - sempre più – generativi, e dare senso e pienezza al nostro esistere, al nostro ruolo di operatori sociali. Ma sono stati anche giorni di fraternità, di rapporti umani “caldi”, all’insegna dell’amicizia e della collaborazione tra i diversi rappresentanti di numerose realtà sociali che hanno vissuto l’esperienza. Sono state tante, infatti, le opportunità per confrontarci e scambiare buone prassi. Davvero un punto fermo significativo e assai utile per ri-cominciare e/o continuare il cammino nel “delicatissimo” mondo del non profit. 

Piero Puglisi
Presidente Fondazione Città Solidale

 

Ho partecipato alla prima Winter School per il non profit a titolo personale, perché sentivo la necessità di fermarmi a riflettere sul cambiamento e perché conoscevo la qualità delle iniziative organizzate da ConfiniOnline. Ho trovato la metodologia utilizzata molto efficace, per fare un lavoro su se stessi prima e poi pensando alla propria Organizzazione. Si è lavorato in modo proficuo interagendo molto con gli altri partecipanti, in un'atmosfera positiva e con il desiderio di "portarsi a casa" qualcosa di utile. A distanza quasi di un anno ripenso ai contenuti, al lavoro di sintesi al quale siamo arrivati l'ultimo giorno, alle persone incontrate e alle loro storie, in sintesi, per me la Winter School ha rappresentato uno di quei "mattoncini" che costituiscono la storia personale di ciascuno di noi.

Marisa Cacciavillan

 

 
Quando ho letto per la prima volta la proposta formativa di ConfineOnline ho subito pensato che fosse accattivante ed innovativa. E non sono stata delusa nella mia aspettativa.
Far parte di un progetto concreto , come quello di realizzare un “ Manifesto del Cambiamento “, è stata un’esperienza particolare dove tutti si diventa discenti e docenti.
In quelle giornate di Winter ho incontrato personalità di alto valore etico e professionale, da cui apprendere e rigenerare motivazione e sapere , ma allo stesso ho costruito relazioni con insoliti compagni di viaggio, con i quali ho condiviso le fragilità che ogni operatore del sociale porta con sé.
Sono stata BENE , mi ha fatto BENE e ho portato a “ casa” , una maggiore consapevolezza del significato del BENE COMUNE , sul quale SO- STARE è un BENE prezioso per il nostro impegno e servizio alla comunità.

Elena Dottore 
Presidente La nostra comunità

 

 

Le due giornate sono state per me un momento di approfondimento e confronto unico su di un tema, il cambiamento, che ci pervade ma che spesso nelle organizzazioni viviamo con ansia o senza la consapevolezza necessaria affinché si possa tradurre in sviluppo. La possibilità di avere la testimonianza, anche in modo informale, di personalità di spicco del settore, è stato inoltre quel di più che mi ha permesso di allargare la visuale in una prospettiva di cambiamento culturale generale.  L'essere accompagnati poi da una società esperta nella formazione di gruppo, è stata la ciliegina sulla torta che contraddistingue il corso da altre proposte, perché ci ha permesso non solo di apprendere ma anche di co-costruire una proposta operativa per la organizzazione di ognuno ed un Manifesto per un cambiamento culturale per la società.

Francesco Tosato
Direttore cooperativa sociale Monteverde



L'idea di partecipare alla prima edizione della Winter School di ConfiniOnline è scaturita più dalla curiosità che dall'attesa di risultati. E' stata anche, invece, un'occasione significativa di confronto, di riposizionamento, anche strategico, personale e organizzativo.
Tre giorni di sollecitazioni ed occasione di conoscenza di persone e professionisti che lavorano in realtà e possibilità all'interno di un panorama nazionale. Proposta dinamica e coinvolgente. Da rifare!

Michele Paissan
Direttore cooperativa sociale Amalia Guardini

 

 

Ho partecipato alla Winter School a Cavalese dello scorso mese di febbraio. Sono arrivata con un giorno di ritardo e quindi ho fatto un attimo di fatica ad inserirmi nel gruppo, ma poi  tutto è filato molto liscio.
Quello che mi ha subito colpito è stata l'eterogeneità delle persone presenti, certamente tutte provenienti dal Terzo Settore, ma con esperienze diverse e molto arricchenti.
Ho trovato, infatti, molto interessante l'ascolto degli altri, la condivisione nei gruppi di lavoro perchè in questo modo si sono declinate in maniera fattiva le relazioni dei docenti.
Relazioni, lavori di gruppo, giochi, tutto orientato ad aiutarci alla stesura del “Manifesto del Cambiamento”. Questo documento, molto snello nella sua composizione, lo considero un prezioso compagno di viaggio. Lo rileggo con regolarità perchè trovo in pillole preziose indicazioni per la mia vita personale e di impegno nell'Associazione.
Posso dire, in sintesi, che ho portato a casa maggiore consapevolezza di cosa significhi l'impegno in una organizzazione di volontariato, ma nello stesso tempo una ricchezza personale che mi aiuta a reggere anche la fatica che questo impegno comporta.
Partecipare alla Winter School di ConfiniOnline è un dono che facciamo prima di tutto a noi stessi.

Giuliana Tadiello

 Good Samaritan odv

 

A febbraio 2019 ho partecipato alla prima Winter School organizzata da ConfiniOnline a Cavalese.
Il tema proposto “agire il cambiamento, essere il cambiamento” è stato:
particolarmente interessante per i contenuti e per le modalità di gestione dei lavori di gruppo, 
adeguatissimo alle necessità impellenti di costruire una visione condivisa per il futuro delle proprie comunità e del proprio paese.
Sono stato particolarmente stimolato dal Prof. Biagi nel ricercare sia i temi più profondi da un punto di vista filosofico: la passione, il desiderio, il cambiare punto di vista (metanoia), l’anticonformismo (necessità di rompere gli schemi), il camminare assieme agli altri (senso del bene comune) ma anche la ricerca della stima di me, delle mie azioni, come condizione per un “agire consapevole, intenzionale” coinvolgente.
Forti ispirazioni le ho ricevute da Paolo Tomasin che mi ha fatto riflettere su come ricostruire socialità nelle comunità, come attuare cambiamento, come si reagisce al cambiamento e quali strumenti posso utilizzare per essere un agente di cambiamento.
Innovativo e perfettamente centrato per l’economia di comunità è il concetto di “beni relazionali” espresso dal Prof. Benedetto Gui inteso come quel capitale immateriale fatto di relazioni significative che, senza il quale, una transazione economica può avvenire. Ha messo in luce il fatto che economia del futuro avrà la necessità di mettere sempre più al centro l’uomo e l’ambiente puntando alla reciprocità, alla fratellanza, alla gratuità.
Molto interessanti sono state le tecniche di gestione dei gruppi di lavoro da parte di Codici Ricerca Intervento che ha proposto una scrittura partecipata di un manifesto che ha suggellato tutto ciò che è emerso dalle sensibilità di ciascun partecipante.
Per la seconda edizione Terra Fertile invierà due partecipanti.

Massimo Ciacchi
Presidente cooperativa sociale Terra Fertile




La mia partecipazione alla Winter school è avvenuta dopo aver frequentato numerosi corsi di ConfiniOnline negli anni precedenti. In un certo senso per me è stato il coronamento di un lungo percorso formativo che, anche in questo caso, ha mantenuto intatte le caratteristiche consuete: attualità dei temi, serietà nell’approfondimento, competenza dei docenti, vivacità dei partecipanti, magnifica ospitalità.
La Winter school di Cavalese è stata una bella prova per tutti noi, a maggior ragione perché, per tre giorni, abbiamo sperimentato la condivisione generosa di conoscenze, ma anche di dubbi, ipotesi di lavoro, soluzioni geniali e interrogativi vitali. Questo avviene quando la vicinanza fisica prolungata tra i partecipanti, tra loro e i docenti, porta a dare corpo e pelle al confronto di esperienze talora diversissime, a creare legami. In tre giorni con Confinionline ognuno ha messo le sue carte in tavola: ognuno ha imparato ad armonizzare il ritmo del proprio apprendimento con quello degli altri, ora rallentando ora velocizzando il passo: sicché nelle ultime sessioni la potenza di fuoco delle conversazioni è riuscita ad esprimere un bellissimo Manifesto per il Cambiamento. Ma anche nuove amicizie e collaborazioni. Un modello win win che raramente si sperimenta.

Graziano Cosner
Direttore delle Biblioteche della Paganella

 

 

Agire il cambiamento, essere il cambiamento" era il tema della prima Winter School per il Non Profit, organizzata da ConfiniOnline che si è svolta a Cavalese dal 6 al 9 febbraio.
L’idea di coinvolgere operatori del terzo settore, in particolare dirigenti e professionisti per un percorso di condivisione e di partecipazione ha stimolato creatività e voglia di mettersi in gioco, partendo dalle competenze di ciascuno. Un percorso facilitato che non ha limitato il dialogo e il confronto perché ha favorito lo scambio di conoscenze ed esperienze.
Il confronto infatti stimolava riflessioni e lavori rispetto al tema prescelto che, oltre ad interrogarci, apriva nuove opportunità di discussioni e di lavori di gruppo utili per uno proficuo scambio di idee, pensieri, esperienze, riflessioni, per poter redigere il manifesto del cambiamento. E’ stata un’esperienza coinvolgente che mi ha permesso di conoscere più da vicino alcuni professionisti con i quali collaboriamo come Centro di Servizio per il Volontariato di Vicenza e nello stesso tempo ho avuto la possibilità di confrontarmi con altri dirigenti e operatori del terzo settore. 

Rita Dal Molin
Coordinatrice CSV Vicenza

 

Adesso tocca a te partecipare alla prossima alla Winter School: dal 6 all'8 febbraio 2020 ti aspettiamo a Trento. 

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