Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che - in attuazione della legge delega per la riforma fiscale (L. 9 agosto 2023, n. 111) - introduce disposizioni in materia di Terzo Settore, crisi di impresa, sport e Iva.
In particolare, in vista dell’entrata in vigore, il 1° gennaio 2026, delle nuove disposizioni fiscali per gli enti del Terzo Settore, il provvedimento interviene – spiega un comunicato stampa del Governo - “su alcune criticità segnalate dagli operatori, introducendo misure di semplificazione e razionalizzazione del quadro normativo”.
Si interviene, tra l’altro, in relazione alle attività attualmente inquadrate come commerciali e che potrebbero, in applicazione dell’art. 79 del Codice del terzo settore, essere qualificate come non commerciali. Tale passaggio – spiega il comunicato “potrebbe generare plusvalenze ‘figurative’: in questi casi, l’imposizione è sospesa e differita al momento della cessione del bene o di cambio di destinazione”.
Prevista inoltre l’estensione del regime agevolato previsto dalla Legge 16 dicembre 1991, n. 398, per le Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) anche alle Società Sportive Dilettantistiche (SSD).
