Come evolverà la situazione dell’infanzia e dell’adolescenza? Quali scenari presenta una società che invecchia? Che ne sarà del lavoro ora che l’attore intelligenza artificiale è entrato così prepotentemente nel mercato? E cosa ne sarà del lavoro sociale ora che i più giovani sembrano così poco interessati a costruire carriere stabili e relazioni durature? E come cambieranno i servizi prestati dal terzo settore? C’è un metodo pensato apposta per prendere decisioni lungimiranti nonostante l’incertezza totale del nostro tempo: è l’approccio del foresight, che esplora con metodo le evoluzioni possibili per anticipare i cambiamenti, cogliere opportunità con i tempi giusti e costruire strategie lungimiranti. Il metodo di lavoro proposto può facilmente tradursi in un’attività da fare in azienda, favorendo la partecipazione a tutti i livelli, la creatività delle persone, il lavoro di squadra, la co-creazione di visioni e progetti.

Credo che siamo tutti d’accordo: viviamo un’epoca burrascosa. Tanto che è stata coniata una parola specifica per descriverla: policrisi. Non è una crisi semplice, bensì composta da tanti cambiamenti di natura differente tra loro: dal cambiamento climatico ai nuovi conflitti geo-politici, dalla crisi energetica alle pandemie, dalle crisi economiche a quelle demografiche fino all’accelerazione tecnologica. Insomma, siamo oltre al semplice "gestire il cambiamento”: ci troviamo in una vera e propria trasformazione dell’universo in cui viviamo.

Per far fronte a questa evoluzione, le organizzazioni hanno bisogno di strumenti adeguati che aiutino a osservare i cambiamenti in corso e a comprendere come questi impattano sull’organizzazione e sulla strutturazione stessa dei servizi.

Esattamente questo fa l’approccio metodologico del foresight: non lo sforzo di voler per forza prevedere con esattezza che cosa succederà, ma l’apertura ad esplorare le alternative possibili così da prepararsi per tempo e scegliere quale futuro costruire.

È un vero viaggio di esplorazione, che comincia mettendo insieme dati consolidati, tendenze di lungo periodo, segnali deboli già visibili, tecniche strutturate per immaginare scenari alternativi. Con questo bagaglio, ci proiettiamo in diversi futuri possibili, raccogliamo elementi utili, poi torniamo al presente per attivare le strategie più solide grazie alle informazioni scoperte durante il viaggio.

Da questa attività, le organizzazioni traggono benefici decisivi, come la capacità di muoversi anticipando i cambiamenti invece di rincorrerli, di intercettare le opportunità al momento giusto, di costruire strategie che tengono nel tempo. Le persone, a livello individuale, sviluppano radar più sensibili ai segnali emergenti, maggiore attitudine all'innovazione, capacità di agire efficacemente anche nell’incertezza.

Non solo: un’esplorazione di foresight può diventare un lavoro collettivo da riproporre all’interno dell’organizzazione, e questo sviluppa competenze trasversali — gioco di squadra, co-progettazione, visione condivisa — che generano motivazione ed energia collettiva.

Durante le 8 ore del corso "Futuri possibili e organizzazioni emergenti" alterneremo fondamenti di teoria e strumenti operativi, applicandoli alle sfide reali: come evolvono le organizzazioni quando passano da strutture gerarchiche rigide a sistemi più fluidi, ispirati al funzionamento degli organismi viventi.

Perché il futuro non è una cosa che capita: è qualcosa che possiamo contribuire a plasmare.

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