Prevedere il futuro è impossibile, ma esplorarlo no. Il Foresight permette di costruire strategie flessibili analizzando scenari alternativi, trasformando l'ansia da incertezza in preparazione concreta. I benefici: cogliere opportunità in anticipo, decisioni più consapevoli, coinvolgimento collettivo. Un metodo pratico per plasmare il futuro anziché subirlo.
Prendere decisioni è sempre stato impegnativo, ma oggi sta diventando quasi impossibile. Instabilità è la nuova parola d’ordine, l’incertezza cresce a vista d’occhio, valutare le conseguenze delle scelte assomiglia sempre più a comprare un biglietto della lotteria. Dobbiamo quindi rassegnarci al caos? La risposta è: no, dobbiamo adeguare i nostri strumenti alla situazione nuova.
Proiettare il passato sul futuro, estrapolare trend lineari, fare previsioni basate su quello che è sempre stato: tutto questo funzionava quando il contesto era stabile. Oggi servono una nuova mentalità e nuove procedure, che ci mettano in grado di “danzare con l’incertezza” anziché subirla, e di essere sempre pronti a prendere le decisioni preferite qualunque cosa succeda.
Esplorare invece di prevedere
Il Foresight è un approccio Che ha una storia di ben più di mezzo secolo ed è sempre più utilizzato da aziende, organizzazioni internazionali e governi: la sua caratteristica è che non ha l’obiettivo di prevedere cosa accadrà (nessuno può farlo), bensì di esplorare cosa potrebbe accadere.
Immagina una cooperativa sociale che lavora con persone fragili. Invece di aspettare passivamente i cambiamenti nelle politiche sociali, può esplorare tre scenari: uno in cui i servizi si digitalizzano rapidamente, uno in cui emergono nuovi bisogni legati all'invecchiamento della popolazione, uno in cui le risorse pubbliche si riducono drasticamente.
Non sta indovinando quale scenario si realizzerà. Sta costruendo una strategia abbastanza flessibile da funzionare in tutti e tre. Sta trasformando l'ansia da incertezza in preparazione concreta.
Cosa cambia nella pratica
I benefici portati da questa capacità sono molteplici e si fanno sentire a ogni livello.
Anziché vivere nella gestione dell’emergenze, cominci a cogliere opportunità interessanti perché le vedi in anticipo. Le decisioni strategiche diventano più consapevoli e in grado di assorbire i cambiamenti futuri senza dover ripartire da zero ogni volta. Il fatto di poter discutere di futuro liberi dal potere paralizzante dell’incertezza migliora il clima tra le persone e consente ragionamenti più lucidi e lungimiranti.
Nota bene che stiamo parlando di una attività multidisciplinare e basata sull’intelligenza collettiva. La sua semplice esecuzione produce coinvolgimento e motivazione nei collaboratori e nei finanziatori, creatività applicata, un linguaggio comune che unisce e apre ulteriori possibilità.
È un metodo accessibile e pratico per fare domande diverse, guardare oltre l'immediato senza perdere concretezza, includere nelle scelte anche quello che ancora non vedi ma potrebbe emergere.
Durante le 8 ore del corso "Futuri possibili e organizzazioni emergenti" alterneremo fondamenti di teoria e strumenti operativi, applicandoli alle sfide reali: come evolvono le organizzazioni quando passano da strutture gerarchiche rigide a sistemi più fluidi, ispirati al funzionamento degli organismi viventi.
Perché il futuro non è una cosa che capita: è qualcosa che possiamo contribuire a plasmare.
