In occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, Telefono Azzurro rinnova il proprio impegno a tutela dei minori, denunciando una crescita costante dei fenomeni di prevaricazione. Da oltre 38 anni, l'organizzazione garantisce supporto attraverso una rete di professionisti e linee di ascolto attive 24/7, come il numero 196.196. I dati più recenti confermano la gravità della situazione: nel corso del 2025 sono stati gestiti 181 casi di bullismo e 24 di cyberbullismo, con una netta prevalenza di attacchi legati alle caratteristiche fisiche (72,5% nel bullismo, 9% nel cyberbullismo), seguiti da motivazioni culturali e legate all’orientamento sessuale o all’identità di genere.

Il fenomeno rimane in gran parte sommerso. Molti adolescenti non denunciano quanto accaduto per paura, vergogna, isolamento o sfiducia negli adulti. La storia della diciassettenne Maria è emblematica: vittima di derisioni e gesti violenti camuffati dai compagni come "scherzi", la ragazza ha trovato il coraggio di rivolgersi al servizio di ascolto per "alleggerirsi dal peso". Attraverso il confronto con i professionisti, Maria ha reperito le risorse per coinvolgere il professore di sostegno, trovando infine serenità nel condividere la propria sofferenza con un adulto responsabile del suo contesto scolastico.

Sotto il profilo statistico, i dati ISTAT indicano che il 68,5% dei ragazzi tra gli 11 e i 19 anni ha subito episodi offensivi, aggressivi o di esclusione. Preoccupa in particolare il dato dello studio ESPAD®Italia 2024: oltre 1 milione di studenti tra i 15 e i 19 anni ha subito episodi di cyberbullismo nel 2024. Il fenomeno ha assunto dimensioni globali, con l'OMS che rileva come 1 adolescente su 6 in Europa sia vittima di prevaricazioni online, un dato in rapida crescita rispetto alle rilevazioni del 2018. Mentre tra i ragazzi le aggressioni sono spesso dirette e pubbliche, tra le ragazze tendono a essere più indirette e relazionali.

Per contrastare questa emergenza complessa, Telefono Azzurro ha siglato protocolli d’Intesa con i Ministeri della Difesa e dell’Istruzione e del Merito, finalizzati a rafforzare la prevenzione e la protezione dei minori. In parallelo, è stata lanciata una nuova campagna di sensibilizzazione firmata dall'agenzia "I’m not a robot": l'immagine di uno smartphone dal vetro infranto diventa la metafora di una violenza che, pur consumandosi nel mondo digitale, provoca ferite reali e profonde. Come sottolineato dal Presidente Ernesto Caffo, il cyberbullismo compromette il benessere psicologico e la salute mentale dei giovani. È dunque necessario un impegno coordinato tra Terzo settore, Istituzioni e aziende tech, poiché solo una rete solida e condivisa può fare la differenza nella protezione delle nuove generazioni.

 

Fonte: Ufficio Stampa Telefono Azzurro

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