Il mondo dell’economia sociale italiana si ritrova, per il decimo anno consecutivo, davanti a una sfida che va oltre la semplice assistenza: la capacità di generare cambiamento. È stato ufficialmente aperto il bando per il Premio Angelo Ferro 2026, un’iniziativa che non vuole essere solo un riconoscimento economico, ma un tributo a una visione imprenditoriale che mette al centro l'uomo. Il premio onora la memoria del Prof. Angelo Ferro, figura cardine del panorama padovano e nazionale, capace di trasformare l’assistenza agli anziani da costo sociale a risorsa generativa attraverso l’Opera Immacolata Concezione.
Sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e dalla Fondazione Emanuela Zancan, con l’appoggio di Intesa Sanpaolo, il concorso mette in palio un montepremi complessivo di 20.000 euro. Di questi, 10.000 euro saranno destinati all'ente che saprà dimostrare il maggior impatto innovativo, mentre i restanti 10.000 verranno equamente suddivisi tra gli altri quattro finalisti, a testimonianza della ricchezza di idee che caratterizza il Terzo Settore italiano.
Partecipare al Premio Angelo Ferro significa confrontarsi con i rigorosi parametri dell’OCSE. L’innovazione richiesta non è necessariamente tecnologica, ma strutturale e relazionale: si cercano soluzioni originali per interpretare i nuovi bisogni della popolazione, modelli che attivino partenariati inediti con gli enti pubblici e pratiche capaci di ridurre la frammentazione dei servizi. La Giuria, presieduta dal Prof. Giovanni Bazoli, cercherà progetti che abbiano saputo coinvolgere attivamente la comunità, trasformando i destinatari degli interventi in protagonisti del proprio benessere.
La platea dei possibili candidati è vasta e abbraccia l’intero ecosistema del non-profit italiano. Possono concorrere enti del Terzo Settore, imprese sociali, cooperative, ONLUS e realtà ecclesiastiche, purché operino in settori di interesse generale e abbiano sede legale in Italia. L’obiettivo è far emergere quelle "esperienze esemplari" capaci di bilanciare con successo la solidarietà e l’efficienza imprenditoriale.
Il cammino verso la premiazione si articola in tappe serrate. Gli enti hanno tempo fino alla mezzanotte del 16 marzo 2026 per presentare la propria candidatura online attraverso il portale ufficiale. Dopo una prima selezione, i cui esiti saranno comunicati entro il 9 aprile, ai semifinalisti verrà chiesto un ulteriore sforzo di approfondimento documentale per dettagliare i risultati economici e sociali raggiunti.
Il momento culminante di questa decima edizione si terrà il 3 giugno 2026, nella solenne cornice dell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Padova. Alle ore 17.00, durante la cerimonia ufficiale, verrà svelato il nome dell’organizzazione vincitrice, unendosi così all'albo d'oro di un premio che negli anni è diventato la bussola dell'innovazione sociale nel nostro Paese. Per chi desiderasse trarre ispirazione dalle storie di successo del passato, la Fondazione Zancan mette inoltre a disposizione un volume gratuito che analizza i traguardi raggiunti nelle edizioni precedenti, offrendo una mappa preziosa per chiunque voglia fare della solidarietà un motore di sviluppo.
