Il Fondo per la Repubblica Digitale rilancia la sfida della formazione con l'avvio di "Prospettive+", la seconda fase del bando dedicata a disoccupati e inattivi di età compresa tra i 34 e i 67 anni. L'iniziativa mette a disposizione 25 milioni di euro con l'obiettivo specifico di "accrescere le competenze digitali per consentire la riqualificazione professionale e l’inserimento nel mercato del lavoro".
Questa nuova fase di scale-up punta a consolidare i risultati della sperimentazione precedente, sostenendo progetti di maggiori dimensioni e impatto. Come sottolineato da Giovanni Fosti, Presidente del Fondo, l'obiettivo è "valorizzare le esperienze più efficaci, mettendo a disposizione del decisore pubblico modelli solidi e replicabili su scala nazionale".
Il contesto italiano, pur in netto miglioramento, presenta ancora forti criticità. Secondo i dati Eurostat di dicembre 2025, sebbene la quota di cittadini con competenze digitali di base sia salita al 54,2%, persistono divari profondi: tra i 35 e i 54 anni, ha competenze digitali il 78,3% dei laureati contro appena il 25,7% di chi ha un titolo di studio inferiore. Anche il gap territoriale resta evidente, con la Calabria ferma al 32,2% a fronte del 56,8% di Trento.
"Investire nelle competenze digitali rappresenta una priorità strategica per il futuro dell’Italia", ha dichiarato il Sottosegretario Alessio Butti, ribadendo l'importanza di ridurre il divario digitale per una crescita inclusiva. Sulla stessa linea Giovanni Azzone, Presidente di Acri, che vede nel bando uno strumento per contrastare le disuguaglianze accentuate dall'intelligenza artificiale.
I soggetti interessati (enti del terzo settore, privati non profit e soggetti pubblici) hanno tempo fino al 15 maggio 2026 per presentare le proposte attraverso il portale Re@dy. I progetti dovranno essere proposti da partenariati composti da un minimo di tre a un massimo di otto soggetti.
Fonte: Forum Terzo settore
