Per la prima volta in oltre un secolo di storia, il Consiglio di Amministrazione della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ha rotto la tradizione riunendosi fuori dalla sede sociale. Una scelta dal profondo valore di testimonianza quella di martedì 24 febbraio: trovarsi a La Tela di Rescaldina, osteria sociale sorta in un immobile confiscato alla ’ndrangheta nel 2010 e oggi gestita dall'omonima cooperativa.
«Portare il nostro consiglio in un luogo che rappresenta una storia concreta di restituzione e impegno civile significa riconoscere il valore di realtà che generano coesione sociale», ha spiegato il presidente della Bcc, Roberto Scazzosi. Per una banca cooperativa, stare vicino al territorio non è uno slogan, ma un impegno che si traduce nell'affermare che solo la legalità può diventare lavoro, relazioni e crescita condivisa. Proprio nel 2026, l’amministrazione comunale ha rinnovato il contratto di comodato d’uso gratuito per i prossimi sei anni, premiando un percorso che, dopo le difficoltà della pandemia, ha visto nel 2025 un incremento degli scontrini del 25%.
Il direttore generale, Roberto Solbiati, ha sottolineato come la cooperativa abbia dimostrato la possibilità di coniugare sostenibilità economica e valore sociale. Il legame tra la banca e La Tela si è consolidato nel tempo non solo attraverso il credito, ma con progetti comuni come quello dedicato alle vittime minorenni di mafia realizzato con le scuole. L'attività dell'osteria è una forma di "resistenza gastronomica" che si manifesta nell'integrazione lavorativa di persone fragili, nell'organizzazione di cene al buio e nell'uso di prodotti provenienti da terreni confiscati.
A fine seduta, Giovanni Arzuffi ha raccontato agli amministratori cosa significhi far vivere ogni giorno un bene confiscato in un territorio dove la presenza delle cosche è silenziosa ma reale. Attraverso l'immagine semplice di "pane e salame", Arzuffi ha descritto un'antimafia concreta che passa anche dalla memoria, come testimonia la sala giochi intitolata ai gemellini Giuseppe e Salvatore Asta. Come concluso dal presidente Scazzosi, l'incontro ha permesso di riscoprire prodotti locali e valori statutari, confermando che legalità e responsabilità verso la comunità sono scelte che prendono forma nelle realtà sostenute quotidianamente.
