In occasione del 140° anniversario di Legacoop, Abitare Società Cooperativa e Legacoop Lombardia hanno inaugurato a Milano "Terza Casa", un innovativo progetto di housing sociale e welfare di comunità che mira a unire generazioni diverse. Realizzato nelle storiche case di corte di Affori e Niguarda, l'intervento nasce per rispondere a due criticità del tessuto urbano milanese: la solitudine delle persone anziane più fragili e le barriere d'accesso al mercato immobiliare per i giovani.
Il cuore del progetto è rappresentato da oltre 30 appartamenti (monolocali e bilocali) e un'ampia zona comune, spazi progettati per favorire una "quotidianità che non sia solo funzionale, ma anche affettiva". Come sottolineato dal nome scelto dalla cooperativa, "Mutuare Solidarietà: una scommessa per tutte le età", l'obiettivo è creare un micro-sistema sociale basato sullo scambio reciproco tra under 30 e over 75.
Sviluppato in collaborazione con Fondazione Abitiamo e CRM Cooperativa Sociale, Terza Casa ha ridato vita a spazi inutilizzati al piano terra di via Zanoli e via Hermada/Ornato. Gli alloggi sono dotati di tecnologie d’avanguardia, come la Building Automation e sistemi di controllo remoto, mentre la gestione dei servizi includerà la spesa condivisa, attività culturali e, per gli anziani, un Piano di Assistenza Individualizzato (PAI) per sostenere la permanenza autonoma in un ambiente protetto.
Durante l'inaugurazione, il Presidente di Legacoop Lombardia, Attilio Dadda, ha evidenziato come questa iniziativa dimostri che "la cooperazione continua a essere uno strumento fondamentale per costruire comunità più giuste, inclusive e sostenibili". Dello stesso avviso il Presidente di Abitare, Silvio Ostoni, che ha definito il progetto un esempio di "rigenerazione cooperativa e mutualità tra generazioni", ringraziando Regione Lombardia per il sostegno finanziario e partner come Coop Lombardia e IKEA.
Nonostante l'inaugurazione, il percorso è in continua evoluzione. Silvia Bartellini, Vicepresidente di Fondazione Abitiamo, ha precisato che si tratta di una "sperimentazione delicata e profondamente innovativa", per la quale si stanno ancora definendo con cura le modalità di accesso e le regole di funzionamento. Terza Casa si pone dunque come un modello di sviluppo urbano alternativo, dove la casa smette di essere solo un immobile per trasformarsi in un progetto di cura e inclusione sociale.
