Non solo un’app o una televisita, ma un nuovo modo di prendersi cura di chi vive con la Sclerosi Laterale Amiotrofica. È stato presentato oggi, al Salone d’Onore della Triennale di Milano, “Ovunque Vicini – Assistenza specialistica per le persone con SLA”. Il progetto è promosso da AISLA in partenariato con i Centri Clinici NeMO, realizzato con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Ministro per le disabilità, sul Fondo unico per l’inclusione) e con il contributo di Intesa Sanpaolo.
L’obiettivo è costruire un’infrastruttura nazionale di prossimità per portare competenze cliniche, supporto sociale e continuità assistenziale direttamente a casa delle famiglie, azzerando le diseguaglianze territoriali. Come dichiarato da Alberto Fontana (Centri Clinici NeMO) e Grazia Micarelli (AISLA), la qualità della cura non può dipendere dal luogo in cui si vive, e l'innovazione conta davvero solo quando migliora concretamente la quotidianità delle persone. Il prof. Alessandro Padovani (Università di Brescia) ha sottolineato come la prossimità domiciliare sia l'evoluzione necessaria per la medicina della complessità.
Il cuore operativo del progetto è ISA, la piattaforma digitale sviluppata con Advice Pharma Group e da oggi scaricabile gratuitamente su App Store e Google Play. Tramite l'app, pazienti e caregiver possono richiedere supporto specialistico, accedere a televisite con i medici del NeMO e ricevere orientamento sociale da AISLA, con un tempo di primo contatto garantito entro quattro ore.
Il modello, sostenuto anche da Intesa Sanpaolo per favorire alleanze tra pubblico, privato e terzo settore, entra ora nella sua prima fase di sperimentazione territoriale in Calabria, Basilicata e Veneto. Le istituzioni locali hanno accolto con forza l'iniziativa, definendola un "Welfare della presenza" capace di azzerare le distanze geografiche per non lasciare nessuno da solo. Perché la prossimità non è uno slogan, ma un'organizzazione della cura che diventa sistema.
