Il percorso verso il 2030 entra ufficialmente nella sua fase più calda e decisiva, e la spinta propulsiva non può che partire dai territori e dalle comunità locali. È in questo scenario che Fondazione Sodalitas, con il patrocinio di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e in sinergia con un solido network di imprese partner, ha annunciato il lancio del bando per l’undicesima edizione del “Cresco Award Città Sostenibili”.

Si tratta di un riconoscimento ormai storico, nato nel 2016, volto a valorizzare l'impegno concreto di Comuni, Province, Città Metropolitane, Unioni di Comuni e Comunità Montane nella creazione di territori più inclusivi, resilienti e sostenibili, in perfetta linea con i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Il quinquennio decisivo: i territori al centro della transizione

L'edizione del 2026 non è come le altre: segna l'inizio degli ultimi cinque anni, quelli determinanti, per traguardare gli obiettivi dell'Agenda 2030. In un'epoca complessa, segnata da profonde trasformazioni economiche, sociali e geopolitiche, il ruolo delle amministrazioni locali diventa sempre più strategico. È a livello territoriale, infatti, che i grandi modelli teorici di sviluppo devono tradursi in un connubio reale tra crescita economica, inclusione sociale e tutela dell'ambiente.

A confermare il valore e l’impatto del premio parlano i numeri delle prime dieci edizioni, che hanno visto il coinvolgimento di ben 901 enti e la candidatura di 1.187 progetti. Un patrimonio immenso di buone pratiche che non andrà perduto: tutti i progetti presentati entreranno infatti a far parte di MONDO CRESCO – Biblioteca Cresco, la piattaforma digitale nata proprio per raccogliere, diffondere e permettere la replica dei migliori modelli di sostenibilità tra le diverse amministrazioni locali.

Come partecipare e le novità del 2026

Il bando è aperto a tutti gli enti locali italiani, che potranno candidare uno o più progetti già realizzati, conclusi di recente o in fase avanzata di sviluppo. C'è tempo fino al 30 settembre 2026 per presentare le domande, che dovranno essere inviate esclusivamente online tramite la piattaforma Idea360.

Oltre ai premi istituzionali assegnati da Fondazione Sodalitas in base alle diverse classi demografiche dei territori, l'edizione 2026 vede una fortissima partecipazione del mondo aziendale. I Premi Impresa, promossi dalle aziende partner, accenderanno i riflettori su tematiche cruciali e di stretta attualità: si va dalla biodiversità alla mobilità sostenibile, passando per l'inclusione sociale, la resilienza climatica, la gestione delle risorse idriche e l'educazione. Spazio importante anche alle nuove tecnologie, con focus specifici su innovazione digitale e intelligenza artificiale applicata ai servizi pubblici.

Le aziende partner che sostengono l'iniziativa quest'anno sono: Alstom, Altea Federation, Aragorn, Bureau Veritas Italia, Cellnex, Certiquality, Confida, Consulnet, DAB Sistemi Integrati, EffAI, FedEx, Intesa Sanpaolo, KPMG, Let’s Donation, Mapei, Pirelli, Poste Italiane, SIAS, STMicroelectronics, UBS, WISE Engineering.

Una giuria d'eccellenza per valutare il cambiamento

A decretare i vincitori sarà una commissione di esperti indipendenti affiancata da una Giuria di altissimo profilo scientifico e istituzionale, composta da rappresentanti di ANCI, Assolombarda, Centro Interdisciplinare sulla Sostenibilità e il Clima della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Politecnico di Milano, SDA Bocconi, Università Bocconi e Università degli Studi di Milano. A presiedere la Giuria sarà la Rettrice del Politecnico di Milano.

L'essenza e l'urgenza di questa undicesima edizione sono state riassunte efficacemente nelle parole di Giorgio Germani, Consigliere Delegato di Fondazione Sodalitas, che ha dichiarato:

“Con l’edizione 2026 il Cresco Award entra nella fase più importante del percorso verso il 2030. Gli enti locali sono protagonisti della transizione sostenibile e svolgono un ruolo determinante nel trasformare gli obiettivi globali in risultati concreti per cittadini e comunità. Valorizzare e diffondere le loro esperienze significa accelerare il cambiamento e rafforzare la capacità dei territori di affrontare le sfide del futuro”.

La sfida per il futuro delle nostre città è aperta: la scadenza è fissata al prossimo autunno, ma l'impatto dei progetti presentati si misurerà nei prossimi decisivi anni.

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