Ora
anche gli
enti del Terzo Settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti
possono accedere all’intervento del Fondo
di garanzia per le PMI,
la misura di sostegno all’accesso al credito gestita da
Mediocredito Centrale per conto del Ministero delle Imprese e del
Made in Italy: lo
ha reso noto il
Mediocredito Centrale con
la Circolare n. 6/2026 del 21 settembre scorso. La
misura – cui è destinata una dotazione finanziaria di 10 milioni
di euro – interviene a favore degli enti iscritti al RUNTS e non al
REA (Repertorio economico amministrativo) presso il Registro delle
Imprese, nonché degli enti religiosi civilmente riconosciuti, non
iscritti al RUNTS e al REA. Si ricorda invece i soggetti iscritti al
REA già erano ammessi al Fondo.
Sono
previste le seguenti tipologie di interventi: garanzia diretta pari
all'80%; riassicurazione pari all'80%. La controgaranzia interviene
con le modalità previste dalle disposizioni operative.
La
circolare precisa inoltre che è possibile accedere, a titolo
gratuito, alla garanzia della Sezione speciale Enti Terzo Settore “in
relazione alle operazioni finanziarie di importo non superiore a euro
60.000,00 e senza l'applicazione del modello di valutazione”. Ogni
ente può peraltro ottenere la garanzia su più operazioni.
Per
quanto riguarda gli enti religiosi civilmente riconosciuti, nella
domanda di garanzia devono essere riportati gli estremi del
provvedimento di riconoscimento e la Prefettura presso cui il
Registro delle persone giuridiche l'ente risulta iscritto. Per tali
enti non si applica la disciplina contenuta nelle disposizioni
operative inerenti alla determinazione della dimensione d'impresa e
della condizione di “difficoltà” dell'impresa.
Il
testo della Circolare n. 6/2026 è consultabile al seguente link:
https://www.fondidigaranzia.it/wp-content/uploads/2026/09/20260921_circolare-n.-6-2026_sezione-ETS.pdf
