Il connubio tra innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e coesione sociale rappresenta oggi la leva principale per il rilancio delle aree interne. In quest'ottica si inserisce il modello di borgo digitale e sostenibile presentato lo scorso 6 ottobre a Roma da Open Fiber ed ENEA presso l’Associazione Civita, a conclusione di un percorso triennale condotto nel Comune di Pitigliano in collaborazione con l’INGV e il Centro di ricerca SMARTER dell’Università dell’Insubria.

I risultati della sperimentazione offrono spunti preziosi per gli enti del Terzo settore impegnati nello sviluppo locale, nel contrasto allo spopolamento e nella promozione di un'economia circolare e cooperativa:

  • Efficienza energetica e transizione ecologica: grazie alla piattaforma PELL di ENEA per la mappatura e gestione dinamica dell’illuminazione pubblica e alla predisposizione per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), si aprono spazi concreti di co-progettazione tra Comuni e realtà del non profit per l'autonomia energetica e la riduzione delle emissioni.
  • Sicurezza del territorio e salvaguardia delle comunità: l'applicazione della tecnologia Distributed Acoustic Sensing (DAS) dell'INGV trasforma la fibra ottica in una rete capillare di sensori sismici, offrendo strumenti innovativi a chi opera nella protezione civile, nel monitoraggio ambientale e nella prevenzione dei rischi.
  • Turismo sostenibile e inclusione culturale: la digitalizzazione, unita a percorsi di realtà aumentata e monitoraggio dei flussi turistici, permette alle associazioni territoriali di creare nuove esperienze di fruizione del patrimonio storico e artistico, accessibili a tutti e orientate alla tutela dei luoghi.

Come evidenziato dalle istituzioni e dai promotori dell'iniziativa — tra cui il Ministero per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, il Ministero della Cultura e Infratel Italia — il vero valore di questo progetto sta nell'applicazione dell'Urban Check-Up Model. Un approccio metodologico che consente a piccoli Comuni, Unioni di Comuni e Comunità Montane di aggregare le risorse.

Per il Terzo settore si tratta di un'opportunità strategica: far parte di una governance multilivello dove tecnologia e banda ultralarga non sono fini a se stesse, ma strumenti al servizio della comunità, utili a promuovere lo smart working, valorizzare le identità locali e garantire il diritto a restare nei territori.

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