L’attenzione alla “valutazione dell’impatto” sta assumendo crescente rilevanza ed è sempre più frequente in formulari, bandi, richieste di rendicontazione. Una domanda spesso ingombrante, non sostenuta da risorse ad hoc e poco chiara nelle richieste. Al di là di dover dare risposta alle pressioni dei finanziatori, verificare l’efficacia del proprio lavoro dovrebbe essere un concetto prioritario e semplice per chiunque opera per generare cambiamenti positivi nella comunità. Alcune distorsioni lo rendono però un fenomeno complesso e sfaccettato. Quest’evoluzione rende particolarmente importante soffermarci su alcune domande, quali: la nostra progettazione è solida? Permette una valutazione di impatto? È sempre necessario valutare l’impatto? È sempre possibile? Siamo interessati come ente a comprendere se i nostri progetti sono efficaci attraverso metodi rigorosi di valutazione? Come possiamo dare risposta alle richieste degli enti finanziatori? Siamo sicuri di parlare la stessa lingua?
