Il bando internazionale apre le porte anche agli enti del terzo settore italiano. Focus su inclusione sociale, ambiente e nuove competenze per le comunità locali: c’è tempo fino al 31 gennaio.

Nel panorama dei finanziamenti internazionali per il sociale, la Dwf foundation si conferma come uno dei punti di riferimento per le realtà locali che cercano un supporto concreto e agile. La fondazione, espressione della responsabilità sociale dello studio legale globale Dwf, ha ufficialmente aperto la prima finestra del 2026 per la presentazione delle domande di contributo.

L'approccio della fondazione è chiaro: investire in progetti che non solo rispondano a un bisogno immediato, ma che siano in grado di trasformare il tessuto sociale, rendendo le comunità più resilienti e autonome.

Per questa sessione di finanziamento, la Dwf foundation ha individuato cinque ambiti di intervento strategici. Ogni proposta dovrà dimostrare un impatto tangibile in almeno uno di questi settori:

  • Contrasto alla povertà estrema: interventi mirati per i senzatetto.
  • Salute e cura: progetti per il benessere fisico e mentale dei cittadini.
  • Lavoro e occupabilità: azioni per favorire l'inserimento professionale.
  • Istruzione: supporto alla formazione scolastica e alla crescita educativa.
  • Sostenibilità: protezione dell'ambiente e promozione di pratiche ecologiche.

Ciò che distingue il bando Dwf è l’attenzione alla capacità operativa degli enti. Oltre ad affrontare problemi specifici della comunità, i fondi possono essere destinati ad aiutare i gruppi di volontariato a diventare più efficaci ed efficienti. Un investimento, dunque, che punta anche sul rafforzamento strutturale di chi opera quotidianamente sul campo.

Un'attenzione particolare è riservata ai giovani: sono caldamente incoraggiate le iniziative che permettono alle nuove generazioni di sviluppare competenze spendibili a beneficio della collettività.

Nonostante la vocazione internazionale del bando, che copre 13 paesi dall'Australia agli Emirati Arabi Uniti, l'accesso per gli enti italiani segue un iter specifico.

Trattandosi di un ente con sede fuori dal Regno Unito, per le associazioni e le fondazioni italiane è obbligatorio un passaggio preliminare: prima di inoltrare la candidatura ufficiale, è necessario inviare una mail di verifica a clare.beavan@dwf.law. Questo contatto serve a confermare l'ammissibilità dell'ente e la coerenza del progetto con le linee guida della fondazione.

Sebbene non vi sia un limite minimo di richiesta, la strategia della Dwf Foundation privilegia la micro-progettualità. La maggior parte dei Grant erogati si attesta su cifre inferiori alle 5.000 sterline. Questo rende il bando particolarmente adatto a piccoli interventi locali, progetti pilota o integrazioni di budget per attività già avviate.

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 Trovate tutti i riferimenti del bando scaricando la scheda di dettaglio a questo link, e a questo link trovate la selezione settimanale di ConfiniOnline delle opportunità di finanziamento per il Terzo Settore.

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