L’Istituto centrale apre la prima finestra annuale per il sostegno a progetti di interesse pubblico. Focus su cofinanziamento, eccellenza scientifica e inclusione sociale.
La Banca d’Italia ha confermato l’apertura della sessione di candidatura per le erogazioni liberali e i contributi a favore di interventi di interesse pubblico per l’annualità 2026. L’iniziativa si inquadra nelle politiche di Responsabilità Sociale dell’Istituto, volte a promuovere lo sviluppo civile, culturale e scientifico del Paese attraverso il sostegno finanziario a progetti di alto profilo.
Le proposte potranno essere trasmesse entro la scadenza del 28 febbraio 2026, termine ultimo per la prima delle due finestre temporali previste dal regolamento dell’Ente (la seconda è programmata per il periodo luglio-agosto).
Il perimetro d’azione del bando è rigorosamente delineato in quattro macro-aree, finalizzate alla restituzione di valore sociale alla collettività:
- Ricerca, Istruzione e Cultura: promozione di studi accademici, in particolare nei rami economico e giuridico, e salvaguardia del patrimonio storico-artistico nazionale.
- Ricerca Scientifica e Innovazione: finanziamento di progetti biomedici di eccellenza, acquisizione di strumentazioni sanitarie all'avanguardia e programmi di alta formazione professionale.
- Solidarietà e Inclusione: interventi di assistenza volti al superamento del disagio sociale, al sostegno delle disabilità e alla gestione delle emergenze umanitarie.
- Tutela Ambientale: progetti focalizzati sulla preservazione della biodiversità e sulla promozione di modelli di sviluppo sostenibile.
L’erogazione del contributo è riservata esclusivamente a soggetti giuridici che operano in assenza di fini di lucro. Nello specifico, la platea dei potenziali beneficiari comprende:
- Enti del Terzo Settore (ETS): Fondazioni, associazioni e comitati legalmente riconosciuti.
- Istituzioni Accademiche e Scolastiche: Per iniziative di carattere straordinario che eccedono l’ordinaria attività didattica.
- Enti Pubblici: Amministrazioni locali e centrali, a condizione che il progetto presenti una preminente finalità di natura sociale o scientifica.
- Organismi Internazionali: Esclusivamente nel quadro di interventi di cooperazione o emergenza.
L’intervento della Banca d’Italia è improntato al principio del cofinanziamento. L’Istituto non assume l’intero onere economico delle iniziative, limitando il proprio apporto a una quota non superiore al 50% del valore complessivo del progetto.
Un elemento di peculiare rilievo è la clausola della partecipazione di terzi finanziatori: ad eccezione dei progetti di ricerca scientifica, cultura ed educazione, le proposte devono prevedere il coinvolgimento finanziario di un ulteriore ente, a garanzia della sostenibilità e della condivisione dell'obiettivo tra più attori istituzionali o privati.
Gli enti interessati sono tenuti a presentare la documentazione progettuale secondo i criteri di trasparenza e rigore metodologico richiesti dall'Istituto. La valutazione verterà non solo sulla coerenza con le aree prioritarie, ma anche sull'efficacia operativa e sulla misurabilità dei risultati attesi.
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Trovate tutti i riferimenti del bando scaricando la scheda di dettaglio a questo link, e a questo link trovate la selezione settimanale di ConfiniOnline delle opportunità di finanziamento per il Terzo Settore.
