Il patrimonio culturale del Mezzogiorno come leva per lo sviluppo sociale e il riscatto territoriale. È questa la visione alla base del nuovo Bando storico-artistico e culturale promosso dalla Fondazione CON IL SUD, un’iniziativa che mira a dare nuova vita a beni immobili pubblici dal rilevante valore storico e artistico, attualmente inutilizzati o sottoutilizzati.

Il bando non si limita alla semplice conservazione architettonica, ma punta a una valorizzazione sociale. L’intento è trasformare i beni culturali in luoghi dove la cultura diventi uno strumento di sviluppo e inclusione, rafforzando l’identità e il senso di appartenenza delle comunità locali, in particolare nelle aree urbane e periurbane più fragili del Sud Italia. L’obiettivo finale è la creazione di spazi in cui la dimensione culturale e quella sociale si contaminino, innescando processi di rivitalizzazione del territorio e l'attivazione di microeconomie comunitarie.

Le proposte progettuali dovranno trasformare gli immobili in presidi identitari permanenti, aperti e accessibili. Nel rispetto della tutela storica, il bando richiede una nuova lettura dei luoghi attraverso il coinvolgimento attivo dell’intera comunità, riducendo le barriere economiche e rendendo l’immobile un bene comune fruibile da tutti, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili. Si punta inoltre allo sviluppo di micro-economie locali sostenibili che generino l’inserimento socio-lavorativo di persone in condizione di fragilità, rafforzando le sinergie tra istituzioni, imprese culturali e tessuto imprenditoriale locale.

L'ambito di intervento è circoscritto ai territori urbani e periurbani dei comuni del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia) con almeno 50.000 abitanti. La Fondazione ha stanziato un budget complessivo di 4 milioni di euro. Per ogni singola proposta, il contributo richiesto non può superare i 600.000,00 euro ed è obbligatoria una quota di cofinanziamento monetario pari ad almeno il 20% del costo totale. La durata degli interventi dovrà essere compresa tra un minimo di 36 e un massimo di 48 mesi.

Il bando si rivolge al mondo del Terzo Settore. Il Soggetto Responsabile deve essere un ente iscritto al RUNTS (o all’Anagrafe ONLUS), costituito prima del 1° gennaio 2023 e con sede legale o operativa nella provincia dove è situato il bene. La partnership è un elemento chiave: oltre al responsabile, che deve avere la disponibilità del bene pubblico per almeno 10 anni, devono essere coinvolte almeno altre tre organizzazioni (di cui due del Terzo Settore) e il Comune nel cui territorio si trova il bene. Possono inoltre partecipare istituzioni, scuole, associazioni di categoria e imprese.

Le proposte devono essere compilate e inviate esclusivamente online entro le ore 13:00 del 18 marzo 2026.

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 Trovate tutti i riferimenti del bando scaricando la scheda di dettaglio a questo link, e a questo link trovate la selezione settimanale di ConfiniOnline delle opportunità di finanziamento per il Terzo Settore.

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