Il bando “Sport Missione Comune 2026” è un'iniziativa agevolativa promossa dall'Istituto per il Credito Sportivo e Culturale (ICSC) d'intesa con l'ANCI. L'intervento punta a sostenere gli Enti Locali nell'accesso al credito agevolato per la costruzione, il miglioramento, l'efficientamento energetico e la messa in sicurezza delle infrastrutture sportive pubbliche sul territorio nazionale.
I principali obiettivi della misura prevedono di promuovere la diffusione della pratica sportiva attraverso il rinnovamento delle infrastrutture, agevolare l'ammodernamento e la messa a norma degli impianti sportivi pubblici, inclusi quelli scolastici, ridurre l'impatto ambientale delle strutture attraverso interventi di efficientamento energetico e sostenere la capacità di investimento degli enti locali abbattendone la spesa per interessi.
Il bando finanzia mutui destinati a coprire le spese e gli interventi relativi alla costruzione, all'ampliamento, alla ristrutturazione, alla riqualificazione e all'efficientamento energetico di impianti sportivi pubblici, compresi quelli all'interno delle scuole. Sono inoltre ammesse la realizzazione di piste ciclabili e l'acquisto di aree di terreno o di immobili esistenti da destinare ad attività sportive. Il finanziamento copre anche i maggiori costi e le spese dovuti all'aumento dei prezzi dei materiali o perizie suppletive su progetti già avviati, la quota di cofinanziamento a carico dell'ente locale per bandi regionali, nazionali (come ad esempio Sport e Periferie) o europei, e le spese tecniche correlate quali progettazione, direzione lavori, collaudi, diagnosi energetiche, pareri del CONI, imprevisti e IVA.
Il fondo mette a disposizione un budget complessivo di 42 milioni di euro in contributi in conto interessi, in grado di attivare una quota complessiva di nuova finanza e investimenti stimata in circa 250 milioni di euro. L'agevolazione consiste in un mutuo a tasso fisso con un abbattimento totale degli interessi, corrispondente al Tasso 0%, calcolato su una durata massima di ammortamento agevolabile di 10 anni. Il mutuo può avere anche una durata superiore, fino a un massimo di 25 anni, ma in questo caso la quota di contributo sarà ripartita in parti uguali sulle rate per l'intera estensione del finanziamento. La misura massima del tasso di interesse agevolabile con il contributo è quella stabilita con determina del Capo della Direzione competente in materia di debito pubblico tempo per tempo vigente, pubblicata nel sito internet istituzionale del Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro.
L’importo massimo di mutuo agevolabile per ciascuna istanza e complessivo è di 2 milioni di euro per i piccoli Comuni fino a 5.000 abitanti; 4 milioni di euro per i Comuni medi da 5.001 a 100.000 abitanti non capoluogo, le Unioni dei Comuni e i Comuni in forma associata; 6 milioni di euro per i Comuni capoluogo, i Comuni oltre i 100.000 abitanti non capoluogo, le Città Metropolitane, le Province e le Regioni.
Le risorse possono essere utilizzate da Comuni, Unioni di Comuni, Comuni in forma associata, Città Metropolitane, Province e Regioni per finanziare la realizzazione di progetti di fattibilità tecnico economica o esecutivi, approvati amministrativamente (la sola approvazione in linea tecnica non è ammessa) secondo quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici, o definitivi sulla base del vecchio Codice dei contratti pubblici (D.Lgs 50/2016). Tali progetti devono riguardare la costruzione, l'ampliamento, l'attrezzatura, il miglioramento, la ristrutturazione, l'efficientamento energetico, il completamento e la messa a norma di impianti sportivi e/o strumentali all’attività sportiva, anche a servizio delle scuole, compresa l’acquisizione delle aree e degli immobili destinati all’attività sportiva, e le piste ciclabili. Sono ammessi a contributo anche i finanziamenti relativi alle maggiori spese dovute a variazioni di prezzo in aumento dei materiali da costruzione, alla copertura delle spese per perizie suppletive o maggiori spese per prescrizioni e adeguamento a norme, e alla copertura della quota di contributo regionale, nazionale o europeo in conto capitale ridotto dall’ente concedente successivamente all’appalto delle opere.
Le istanze di contributo dovranno essere presentate entro le ore 23.59 del 30 settembre 2026.
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Trovate tutti i riferimenti del bando scaricando la scheda di dettaglio a questo link, e a questo link trovate la selezione settimanale di ConfiniOnline delle opportunità di finanziamento per il Terzo Settore.
