Partecipare ai programmi di finanziamento della Commissione Europea è una grande opportunità, ma richiede competenze solide e una forte capacità di fare rete. Proprio per questo la Fondazione Cariplo promuove la misura "Cofinanziamento Progetti Europei", un'iniziativa pensata per supportare gli enti del territorio, aiutandoli ad accrescere il proprio know-how e ad aprirsi a scenari internazionali. L'obiettivo è stimolare la nascita di partenariati capaci di elaborare soluzioni innovative e condivise per affrontare sfide complesse, generando così un impatto positivo, concreto e duraturo sulle comunità locali.
Il bando spazia su diversi ambiti prioritari, incoraggiando un approccio interdisciplinare tra le varie aree di intervento. Nel settore Ambiente, i riflettori sono puntati sulla gestione del capitale naturale, sulla lotta ai cambiamenti climatici, sull'economia circolare e sul giornalismo ambientale. Per quanto riguarda Arte e Cultura, si punta a innovare i processi creativi tramite tecnologie avanzate, a ridurre l'impatto ecologico delle organizzazioni culturali e a usare i linguaggi artistici per diffondere una maggiore consapevolezza ecologica e sociale. L'area dei Servizi alla persona si focalizza invece sul contrasto alle povertà, sull'inclusione lavorativa e su nuovi modelli di welfare di prossimità. Infine, la Ricerca Scientifica trasversalmente a tutti questi temi negli ambiti dello European Research Council (dalle scienze della vita alle scienze umane e sociali). A legare il tutto c'è un invito a includere prospettive trasversali, come la trasformazione digitale, la valorizzazione dei giovani e la riqualificazione degli spazi.
Per accedere alla misura, i progetti devono candidarsi a programmi europei basati sul principio del cofinanziamento (come ad esempio Creative Europe, LIFE, CERV, Erasmus+ o DEAR, mentre è escluso il programma Horizon Europe) e dimostrare una ricaduta tangibile sul territorio storico di Fondazione Cariplo, ovvero la Lombardia e le province di Verbano-Cusio-Ossola e Novara. La particolarità di questo strumento è che non offre solo un sostegno economico, ma affianca gli enti con attività di accompagnamento e consulenza alla progettazione. Il contributo finanziario vero e proprio scatta poi come un "premio al successo", ossia viene riconosciuto solo se il progetto riesce effettivamente a vincere il fondo europeo. Le realtà italiane possono candidarsi sia come capofila dell'intero progetto europeo, sia come partner per singole azioni specifiche.
Le risorse complessive messe in campo ammontano a 3.100.000 euro. Un grande vantaggio per gli enti è l'assenza di scadenze fisse: il bando è "a sportello", il che significa che le domande possono essere presentate in qualsiasi momento dell'anno e vengono valutate in modo continuativo. La misura è rivolta a tutti gli enti pubblici e privati non profit con sede legale in Italia. Le linee guida complete, insieme ai modelli per presentare l'idea progettuale, sono disponibili per la consultazione direttamente sulla pagina ufficiale del bando.
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Trovate tutti i riferimenti del bando scaricando la scheda di dettaglio a questo link, e a questo link trovate la selezione settimanale di ConfiniOnline delle opportunità di finanziamento per il Terzo Settore.
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