La Fondazione con il Sud ha lanciato un'importante iniziativa con una dotazione finanziaria complessiva che ammonta a 4 milioni di euro. Con questo bando, l'ente gestore intende sostenere le attività ordinarie di volontariato, per una durata di 24 mesi, svolte da organizzazioni di volontariato (ODV) e associazioni di promozione sociale (APS). L'attenzione è rivolta specificamente alle realtà operanti nei piccoli comuni localizzati nelle aree interne meridionali, compreso il Molise, caratterizzati da un progressivo spopolamento.
L'iniziativa si rivolge agli enti aventi sede legale e operanti nei comuni indicati nell'allegato A del bando, che ricadono nelle aree interne di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Questi territori devono presentare una popolazione residente non superiore a 5.000 abitanti, in base ai dati presenti nel portale Istatdata al 1° gennaio 2026. L'obiettivo principale è quello di ampliare la platea di enti sostenuti e rafforzare il tessuto associativo locale, riconoscendone l'esperienza, il radicamento territoriale e l'impatto generato sulle comunità. Proprio per questo motivo, il bando è rivolto in particolare alle organizzazioni che non hanno mai ricevuto un contributo in qualità di soggetto responsabile in precedenti iniziative o bandi promossi dalla Fondazione.
Per poter partecipare, alla data di scadenza dell'iniziativa, l'ente richiedente deve rispettare requisiti molto precisi: deve essere iscritto al RUNTS, svolgere attività coerenti con la missione della Fondazione ed essere stato costituito prima del 1° gennaio 2025, in forma di atto pubblico oppure di scrittura privata autenticata o registrata. Inoltre, è fondamentale avere la sede legale in uno dei comuni elencati nell'allegato A e svolgervi la prevalenza delle proprie attività di volontariato, non aver mai ricevuto contributi dalla Fondazione con il Sud come soggetto responsabile e, infine, presentare una sola richiesta di sostegno.
Il supporto finanziario per i progetti varia in base alle dimensioni dell'ente richiedente. La misura massima del contributo è fissata a 10.000 euro per i soggetti con una media delle entrate degli ultimi 5 anni (2021-2025) fino a 10.000 euro; sale a 20.000 euro per chi ha registrato entrate medie tra i 10.000 e i 25.000 euro, e arriva fino a 30.000 euro per gli enti con entrate medie superiori a 25.000 euro. Di norma, il contributo della Fondazione verrà erogato in due momenti: un anticipo pari al 70% del contributo assegnato e il saldo finale, che verrà corrisposto sulla base delle spese effettivamente sostenute e quietanzate.
È molto importante prestare attenzione alle spese considerate non ammissibili dal regolamento. Non si possono includere erogazioni di contributi finanziari (finalizzati ad esempio al finanziamento di altri progetti), spese di progettazione della proposta presentata o spese sostenute prima dell’avvio formale del progetto. Sono esclusi anche i costi che non danno luogo a un esborso monetario, come la valorizzazione del lavoro volontario o gli immobili messi a disposizione delle attività progettuali. Inoltre, non sono ammesse spese forfettarie o autocertificate: tutte le spese sostenute devono essere dimostrate da appositi giustificativi di spesa quietanzati, come buste paga, fatture e ricevute. Infine, non sono finanziabili le spese finalizzate all’acquisto e/o alla costruzione di infrastrutture fisiche immobiliari.
Per chi desidera cogliere questa opportunità, le domande dovranno essere presentate tassativamente entro le ore 13.00 del 30 settembre 2026.
_
Trovate tutti i riferimenti del bando scaricando la scheda di dettaglio a questo link, e a questo link trovate la selezione settimanale di ConfiniOnline delle opportunità di finanziamento per il Terzo Settore.
