Fondazione Cariplo lancia il bando "Musei e accessibilità universale", un'iniziativa che mira ad accompagnare le istituzioni museali nella definizione di strategie di medio-lungo periodo. L'obiettivo principale è integrare l'accessibilità come una qualità permanente e trasversale degli spazi, dei servizi e delle policy interne, rafforzando il ruolo del museo come infrastruttura fondamentale per il benessere delle persone e delle comunità.
L'iniziativa si sviluppa su due distinte linee di intervento:
- Linea 1 - “Destinazione Autonomia”: dedicata alle persone con disabilità. Mette al centro l'autonomia nell'esperienza di visita: la possibilità di raggiungere il museo, entrarvi, orientarsi, comprendere le opere, scegliere come e quanto sostare, partecipare con continuità ed agio e concorrere alla progettazione delle pratiche.
- Linea 2 - “Anita – L’infanzia prima”: rivolta alla fascia d'età 0-6 anni e ai loro adulti di riferimento (a partire dalla gravidanza). Promuove una fruizione libera, autonoma e continuativa dell'offerta museale, nell'ottica del welfare culturale e della riduzione delle diseguaglianze fin dalla prima infanzia.
I progetti presentati dovranno sviluppare interventi volti a promuovere l'adozione di nuove pratiche e modelli capaci di superare logiche episodiche o esclusivamente compensative, oppure a consolidare ed evolvere esperienze già avviate verso modelli sostenibili e integrati nei processi ordinari. È richiesto di individuare chiaramente il target di riferimento e prevedere più interventi coerenti e complementari lungo tutto il percorso di visita, evitando soluzioni isolate.
Le proposte dovranno garantire una copertura parziale dei costi tramite cofinanziamento e prevedere una durata compresa tra i 12 e i 24 mesi, con avvio delle attività non precedente all'11 novembre 2027. Tra i requisiti chiave: le spese per interventi architettonici (voce A02) possono rientrare solo entro una soglia percentuale limitata, occorre individuare un referente per l'accessibilità all'interno dello staff o della governance, ed è necessario prevedere modalità di coinvolgimento dei pubblici di riferimento o degli enti che li rappresentano fin dall'impostazione metodologica. Non sono ammissibili progetti mirati all'acquisto di immobili, alla creazione di nuove sedi, limitati a spazi espositivi temporanei o costituiti da singole attività non integrate.
Il bando è rivolto a musei, raccolte e sistemi museali (statali e non), castelli, dimore storiche e siti archeologici connessi a collezioni permanenti. Possono partecipare enti pubblici e privati non profit che siano proprietari o gestori delle sedi e delle collezioni permanenti, con sede in Lombardia o nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. Tali strutture devono garantire un'apertura minima di 2 giorni a settimana (per almeno 10 ore complessive) con continuità annuale (almeno da gennaio 2025) o stagionale (almeno 30 giorni all'anno) ed essere in regola con le normative sulla sicurezza. Per gli enti privati non profit che candidano un progetto come capofila, è richiesta la costituzione formale antecedente al 1° gennaio 2024. Le candidature possono essere individuali o in partenariato; quest'ultimo questioning and formalizzazione avverrà nella seconda fase.
L'iter di selezione è strutturato in due fasi distinte. La Fase 1 richiede l'invio delle proposte entro il 9 dicembre 2026 (con esiti previsti entro marzo 2027) e prevede la partecipazione obbligatoria a moduli formativi iniziali. I soggetti selezionati accederanno poi a un percorso obbligatorio di accompagnamento e rafforzamento progettuale (fino a 12 incontri tra giugno e ottobre 2027) e a un'opportunità facoltativa di matchmaking con fornitori di soluzioni creative e tecnologiche. La Fase 2 si concluderà con l'invio definitivo dei progetti entro le ore 17.00 dell'11 novembre 2027.
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Trovate tutti i riferimenti del bando scaricando la scheda di dettaglio a questo link, e a questo link trovate la selezione settimanale di ConfiniOnline delle opportunità di finanziamento per il Terzo Settore.
