Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato l'Avviso n. 2/2026, una misura da oltre 10,5 milioni di euro destinata agli enti del Terzo Settore per il finanziamento di progetti di rilevanza nazionale. L'iniziativa sostiene interventi su ampia scala — estesi ad almeno 10 regioni — focalizzati su inclusione sociale, sostenibilità, educazione, salute e pari opportunità, mettendo a disposizione contributi compresi tra 250.000 e 500.000 euro per ciascun progetto.

L'iniziativa si inserisce in un quadro di interventi ad alto impatto sociale e mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 10.533.994,88 euro, distribuita su due annualità con l'erogazione di un anticipo dell'80% nel 2026 e un saldo del 20% nel 2028. L'obiettivo centrale del bando è sostenere iniziative capaci di generare un cambiamento concreto ed efficace su vasta scala, abbracciando settori cruciali quali la lotta ad ogni forma di povertà, la promozione di un'agricoltura sostenibile, la tutela della salute e del benessere, la garanzia di un'educazione di qualità equa ed inclusiva, il raggiungimento dell'uguaglianza di genere e dell'empowerment femminile, lo sviluppo di una crescita economica inclusiva con lavoro dignitoso per tutti, la riduzione delle ineguaglianze, la creazione di città e insediamenti umani inclusivi, l'adozione di modelli sostenibili di produzione e consumo, e il contrasto ai cambiamenti climatici.

Per accedere alle risorse, i progetti proposti dovranno garantire una copertura geografica ampia, con un impatto positivo e diffuso su almeno 10 regioni italiane, e avere una durata compresa tra i 12 e i 18 mesi. L'avvio delle attività deve avvenire entro 15 giorni dalla ricezione della convenzione sottoscritta con il Ministero, salvo proroghe autorizzate. L'importo del finanziamento ministeriale concedibile per ciascun progetto varia da un minimo di 250.000 euro a un massimo di 500.000 euro. È previsto l'obbligo di cofinanziamento, fissato al 20% per le Organizzazioni di Volontariato (ODV) e le Associazioni di Promozione Sociale (APS), e al 50% per le Fondazioni del Terzo Settore; per i partenariati misti la quota viene determinata sulla base del principio di prevalenza.

Le risorse del bando sono destinate a specifici ambiti operativi. Tra le attività finanziabili rientrano lo sviluppo della cultura del volontariato (con particolare attenzione ai giovani), il supporto a soggetti vulnerabili e persone con disabilità, la prevenzione di marginalità, solitudini involontarie e dipendenze patologiche, la promozione della legalità, il contrasto al bullismo e cyberbullismo, la valorizzazione dell'agricoltura sociale e della sostenibilità ambientale. Ampio spazio è dedicato anche all'uso etico e consapevole delle nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale, al contrasto dei deepfake, alla tutela della salute e alla promozione di sani stili di vita, al rafforzamento della capacity building delle reti associative e alle azioni di welfare generativo di comunità.

Il bando definisce con precisione i criteri di ammissibilità della spesa. Sono ammessi costi di progettazione sostenuti a partire dal 16 settembre 2025, spese per il personale addetto alla segreteria, coordinamento e monitoraggio, spese per fideiussioni, spese generali di funzionamento proporzionali e costi per adeguamento, acquisto o noleggio di macchinari o autoveicoli direttamente connessi al progetto. L'ammissibilità è soggetta a precisi tetti massimi: i costi per segreteria, coordinamento e monitoraggio non possono superare il 10% del totale del progetto; l'affidamento di attività a terzi è consentito entro il limite del 30%; la progettazione è riconosciuta fino al 5% e le spese generali di funzionamento non direttamente imputabili entro il 10%. Le spese devono essere sostenute entro la fine del progetto e quietanzate entro la rendicontazione finale. Non sono invece ammissibili spese per attività promozionali non connesse, acquisto o ristrutturazione di immobili, pubblicazioni non pertinenti o eventi istituzionali non espressamente previsti dai formulari approvati.

La platea dei beneficiari comprende Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale, Fondazioni e Reti associative regolarmente iscritte al RUNTS. Possono accedere anche le Fondazioni iscritte alla soppressa anagrafe delle Onlus che abbiano presentato istanza di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 e la cui istruttoria risulti ancora pendente, previa dimostrazione del tempestivo deposito della domanda. La presentazione delle istanze di partecipazione sarà possibile esclusivamente online, a partire dalle ore 10.00 del 17 settembre 2026 ed entro e non oltre le ore 12.00 del 22 ottobre 2026. Il testo integrale del bando e le informazioni di dettaglio sono consultabili direttamente sulla pagina ufficiale e sui canali dell'ente gestore.

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 Trovate tutti i riferimenti del bando scaricando la scheda di dettaglio a questo link, e a questo link trovate la selezione settimanale di ConfiniOnline delle opportunità di finanziamento per il Terzo Settore.

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