Strategie di comunicazione ed email marketing per il non profit
Nel Terzo Settore si scrive tantissimo: lettere, newsletter, appelli, post, report.
Eppure la domanda che conta resta sempre la stessa, ed è scomoda: quel contenuto ha mosso qualcosa? Ha generato un'emozione, una relazione, un gesto?
Perché comunicare significa condividere informazioni corrette e soprattutto orchestrare contenuto, forma, valore ed emozione dentro una strategia capace di costruire legami solidi e duraturi con donatori e donatrici.
Un contenuto che non muove nulla non è neutro: è un'occasione persa.
Da questa premessa nasce Comunicare per generare impatto, il corso di 8 ore organizzato da ConfiniOnline e condotto da Marta Fontana: un percorso intensivo e concreto per chi vuole smettere di scrivere “bene” e iniziare a scrivere in modo efficace.
Il precorso
Si parte da prima della scrittura: da come decide chi dona.
Il mito dell’Homo Oeconomicus - l’idea che davanti a una richiesta di dono si attivi un calcolo razionale di costi e benefici - non regge alla prova dei fatti e capirlo cambia radicalmente il modo in cui si imposta un appello.
La comunicazione può così essere riconosciuta per quello che è davvero: uno scambio di valore.
Un meccanismo, per funzionare, ha bisogno però anche di un corpo. E questo corpo è il racconto a darglielo - insieme alla forma visiva - che traduce i valori e la missione di un'organizzazione in qualcosa che si può sentire e vedere.
Durante il corso impareremo che un contenuto da solo, per quanto ben scritto, resta un elemento isolato con un’efficacia molto limitata. Per comunicare con impatto serve un disegno che tenga insieme i contenuti, gli strumenti e i canali, pianificandoli in funzione degli obiettivi reali dell’ente e delle risorse effettivamente disponibili.
Dentro questo ecosistema, fatto di più tasselli ciascuno con un proprio ruolo, l'email occupa un posto decisivo: è lo strumento con cui un’organizzazione può mantenere viva, nel tempo, una relazione costante, qualificata e umana con i donatori.
Dalla psicologia della decisione alla scrittura, dalla forma della pagina alla strategia, un unico filo che il corso mette nelle mani dei partecipanti: la capacità di vedere la comunicazione del proprio ente come un sistema che, ben orchestrato, genera impatto reale.
A chi è rivolto
A chi si occupa di comunicazione, fundraiser, copywriter, coordinatori e coordinatrici di volontari che vogliono rendere più efficace la propria comunicazione e massimizzare l'impatto delle campagne. È aperto anche a studenti universitari interessati alla comunicazione sociale.
Ogni partecipante riceve le slide complete, modelli digitali per la pianificazione e il piano editoriale, oltre a bibliografia e approfondimenti su neuroscienze, ethical storytelling ed email marketing.
