Il nuovo bando promosso dall’Area Attività Filantropiche Trasversali e Sfide di Mandato di Fondazione Cariplo, in collaborazione con la Fondazione Peppino Vismara, nasce con l'obiettivo di trasformare l'esecuzione penale in un percorso concreto di riscatto e reinserimento. L'iniziativa si inserisce nella sfida di mandato Limen - Un futuro oltre la pena e mira a selezionare e sostenere reti territoriali operative attraverso un percorso di progettazione partecipata. L'intento principale è triplice: migliorare le condizioni di vita delle persone in esecuzione penale riducendo le disuguaglianze di accesso alle attività trattamentali, costruire progetti individuali efficaci in grado di prevenire la recidiva e superare la storica frammentarietà degli interventi creando collaborazioni stabili tra terzo settore, enti pubblici e istituzioni locali.
Gli ambiti di intervento al centro dell'iniziativa riguardano in modo prioritario il contrasto alla grave marginalità, la gestione della fragilità psichica e l'accompagnamento socio-lavorativo. Il bando sostiene infatti azioni psicoeducative, percorsi di orientamento ai servizi del territorio e il rafforzamento di figure chiave come gli agenti di rete, indispensabili per collegare la realtà carceraria con la comunità esterna. Accanto all'aspetto di supporto personale, assumono un ruolo centrale le azioni orientate all'inserimento lavorativo, al coinvolgimento delle imprese e alla ricerca di soluzioni abitative adeguate. In questo contesto diventa fondamentale la sinergia con gli strumenti già attivi promossi da Regione Lombardia, tra cui i Piani Territoriali Integrati, il programma Spazio Zero e le misure dei piani AMA DE e AMA ES per l'autonomia e la formazione, così da valorizzare e integrare le opportunità esistenti.
I destinatari principali delle attività sono le persone adulte in esecuzione penale interna o esterna, con un'attenzione prioritaria a chi versa in condizioni di maggiore vulnerabilità. Un elemento innovativo risiede nella possibilità di mantenere la presa in carico sul territorio anche dopo la conclusione della pena, entro un anno dal fine pena. Per quanto riguarda il circuito penale minorile, la misura si rivolge esclusivamente ad adolescenti e giovani adulti non detenuti in istituti penali per minori che siano in carico ai Servizi Sociali per i Minorenni o agli Enti Locali per reati commessi durante la minore età.
Per presentare la candidatura è necessario costituire una rete territoriale attiva in Lombardia o nelle province di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola, guidata da un ente privato non profit in qualità di capofila. Il partenariato deve includere almeno un organizzazione con una documentata esperienza di almeno tre anni nell'ambito dell'esecuzione penale e dimostrare di avere rapporti operativi già attivi con istituti penitenziari o Uffici di Esecuzione Penale Esterna (UEPE). Ogni proposta deve prevedere un contributo minimo di 300.000 euro e un cofinanziamento pari ad almeno il 20% del costo complessivo del progetto. Le reti interessate avranno tempo per inviare la propria candidatura entro le ore 17.00 del 29 ottobre 2026, facendo riferimento alla documentazione completa e alla modulistica disponibile sulla pagina ufficiale del bando sul portale di Fondazione Cariplo.
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Trovate tutti i riferimenti del bando scaricando la scheda di dettaglio a questo link, e a questo link trovate la selezione settimanale di ConfiniOnline delle opportunità di finanziamento per il Terzo Settore.
